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Baf 2015: omaggio a Mario Cornali nel centenario della nascita.

10 novembre 2015

img_webDopo aver dato il giusto merito lo scorso anno a Giuseppe Milesi in vista del centenario della nascita (San Giovanni Bianco, Bergamo 1915 – Roma 2001), l’edizione 2015 di Baf accende i riflettori su un altro artista della nostra terra nato lo stesso anno di Milesi. Stiamo parlando di Mario Cornali, stimato “piccolo grande maestro” del Novecento bergamasco, nato l’8 settembre 1915 e morto il 23 aprile 2011 a Bergamo. Nel centenario della nascita di Cornali, Baf raccoglie i sinceri ricordi del secolo di vita dell’artista formatosi sui ponteggi del freschista Nespoli, all’Istituto d’arte Fantoni, alla Scuola libera del nudo dell’Accademia Carrara, nonché al fronte tra 1940 e ’43.

Cornali esordisce con merito in storici concorsi e rassegne, dal premio Frank 1936 ai Fra Galgario, della Miniera, Iseo, Bergamo e Dalmine; dalle Biennali veneziane del 1942 e del ’50 alla Quadriennale romana del ’65. A metà ’900 Cornali è attivo cofondatore del sodalizio di ceramisti denominato “Arte e artigianato orobico”, e dell’intraprendente “Gruppo Bergamo”. Dal 1966 al ’78 insegna Figura al Liceo artistico bergamasco. Espone in meditate personali, dalle prime alla Galleria della Rotonda di Bergamo e alla Marguttiana di Roma tra 1951 e ’59, fino all’antologica ospitata nella Sala Manzù della Provincia di Bergamo nel 2007, seguita al Premio Ulisse del 2001. Cornali partecipa per altro a significative o benefiche collettive sin dagli anni Trenta, fino alla mostra divenuta postuma nel 2011.

La sua ricerca artistica si fonda su di una sentita cultura, che distilla la lezione espressionista con toni sironiani e segno picassiano, guarda alla Scuola romana e alle ricerche di Fontana, mentre trovaimg2_web riferimenti morandiani, non teme di aggiornarsi fino all’ultima “Vanitas” sul cavalletto di pittore longevo, all’umile ricerca di un confronto con se stesso e con familiari, amici, colleghi, allievi. Cornali libera la sua versatilità in sculture “private” e in affreschi, mosaici, vetrate, graffiti, ceramiche su commissione, quali le “Vie Crucis” della chiesa di San Pio X a Celadina (Bergamo) e del tempio votivo di Boario Terme (Brescia). Cornali si dedica, senza compromessi con mode e vetrine, a innumerevoli e inconfondibili composizioni spaziali, con equilibrio del mestiere, sentimento del colore, spunti d’ironia. Vive tra viaggi d’arte e il suo studio, attorniandosi di amati paesaggi, cari ritratti, affinate e pregnanti nature morte.